DEM: approccio semplice / successo garantito.

In senso lato qualunque e-mail inviata a un cliente (o cliente potenziale), può essere considerato e-mail marketing, solitamente si usa però questo termine per riferirsi all’invio di messaggi email per acquisire nuovi clienti, fidelizzarne altri, o convincere quelli precedenti ad acquistare subito qualcosa. 

“Nell’osservazione globale delle metriche occorre rimarcare l’importanza di uno sguardo, un’analisi, che sappia andare oltre le singole metriche e considerare i risultati nel loro rapporto di interdipendenza. Il concetto che deve sempre più farsi largo tra le imprese è quello di engagement, un parametro che prende in considerazione le metriche come piani connessi e interdipendenti, dove ogni livello di misurazione (il tasso di apertura, ad esempio) dipende dal precedente (il tasso di recapito) e influenza il successivo (il tasso di clic).

Restituendo alle aziende una fotografia più completa sull’efficacia e il successo di un messaggio email o di una strategia nel suo complesso, l’engagement va a costituire un parametro su cui basare operazioni di ottimizzazione e miglioramento delle performance. L’engagement consente alle aziende di disporre per le successive campagne di indicazioni su dove intervenire per migliorare e innescare un effetto positivo a cascata.

Adottare la prospettiva dell’engagement significa anche mettere a punto segmentazioni dei destinatari basate sul livello di relazione tra brand e singolo contatto, in una scala che va da un massimo di attività con le email alla totale inattività. Segmentando il database sul grado di engagement è possibile coltivare la relazione con ciascun contatto tramite comunicazioni mirate, focalizzate su distinti e specifici obiettivi.”

 

da “Osservatorio Statistico 2020 – a cura di MailUp S.p.A.

1.Il bounce cala

grazie al miglioramento delle tecnologie e dei sistemi di deliverability, nonché a una crescente attenzione alla pulizia delle liste. Nessun business può più permettersi di sprecare tempo ed energie nella creazione di campagne email che non siano in grado di raggiungere la casella dei destinatari. Miglior deliverability uguale maggior ROI. 

2. Le aperture crescono

Un buon risultato che si lega a doppio filo al crescente ricorso all’automazione nell’invio di email e, di riflesso, all’ottimizzazione di rilevanza e tempestività di ciascun messaggio. Sul mercato globale, le comunicazioni automatiche mostrano infatti una media di open rate più alta del 70,5% rispetto ai messaggi standard (dati Epsilon Email Institute).

3. I click poi...

I valori relativi ai clic (totali e unici) registrano incrementi rispetto agli anni precedenti, a dimostrazione che anche l’interesse e l’interazione con i contenuti sono cresciuti.

4. Per non parlare dei social

Il raddoppio nel numero di condivisioni social si pone in linea con la tendenza alla multicanalità già individuata. I messaggi email si fanno più duttili nell’integrare pulsanti di condivisione, inoltro e link ai canali extra-email, facilitando la condivisione dei contenuti in un’ottica cross-canale e cross-device.”

Ma serve competenza

Il “Fai da te” non restituisce certamente i medesimi risultati di una campagna pensata, progettata e messa in atto da professionisti del settore.

L’arte di persuadere è sottile e complessa perché composta da un fine intreccio tra componenti affettivo/relazionali e cognitive, grazie alle quali si attivano immaginazione e ragionamento e si smuovono sentimenti e passioni. 

Smossi quelli il risultato è certo.

Contattaci